Investimenti in arte — Assegno su tela, 1996
Un assegno della Banca dell’Umbria da cinque miliardi di lire campeggia solitario al centro della tela bianca. L’ironia è tagliente: il valore dell’arte ridotto a cifra, la speculazione finanziaria smascherata con un gesto minimo e provocatorio degno della migliore tradizione concettuale.
