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Dante Sambuchi nasce a Città di Castello (Umbria) nel 1955. Nel 1973 lascia la sua terra per trasferirsi a Milano, dove nel 1979 consegue il diploma all’Accademia di Belle Arti di Brera, avendo come maestri Raffaele De Grada e Domenico Purificato. Milano diventa il suo laboratorio: è lì che prende forma una poetica pittorica incentrata sulla metropoli contemporanea, sulla sua luce artificiale, sui suoi silenzi abitati, sulle sue solitudini collettive, per questa ragione sente il bisogno di ampliare l’orizzonte e dopo Milano, parte alla volta di altre città europee, periferie, paesaggi industriali e vedute di Spagna, Francia, la regione della Ruhr fino al nord della Germania, porto di Amburgo — un tema che attraverserà come filo conduttore tutta la sua produzione degli anni Ottanta e Novanta.

Alla fine degli anni Settanta inizia a esporre in mostre collettive. Nel 1985 partecipa al concorso per Giovani Pittori della Mondadori. Nel 1987 ottiene il primo premio al Concorso Internazionale Presidente della Repubblica a Firenze, e nel 1988 riceve l’Ambrogino d’Oro dal Comune di Milano. Nel 1989 Enotrio Mastrolonardo lo include tra i ventidue pittori emergenti nell’Annuario Comed; la Provincia di Milano lo invita a esporre al Nuovo Spazio Guicciardini e il Comune di Perugia gli dedica una personale nelle sale del Grifo e del Leone. Nel 1990 ottiene il primo premio nella rassegna promossa dall’Istituto Nazionale per i Beni Artistici e Culturali; nel 1991 riceve il primo premio dall’ente europeo Manifestazione d’Arte. Una documentazione artistica di Dante Sambuchi è depositata presso il Kunsthistorisches Institut di Firenze, Archivio per l’Arte Italiana del Novecento.

Nel 1993 il suo maestro e critico Raffaele De Grada lo presenta al Palazzo della Ragione di Mantova e cura il catalogo della mostra. Nel 1994 espone al Todi Festival (Sala delle Pietre, 3-11 settembre), presentato da Ugo Ronfani. Nel 1995 tiene una personale a Palazzo Vitelli a Città di Castello (7–31 maggio), presentato da Vittorio Sgarbi. Nel 1998 espone alla Galleria Maccagnini di Lecce (11–20 ottobre), di nuovo con Ugo Ronfani. Nel 2007 Carlo Antonio Ponti include Stazione Centrale Binari (1990, olio su tela, 200×150 cm) nel sesto volume di Terra di Maestri — Artisti Umbri del Novecento, pubblicazione di riferimento per la storia dell’arte umbra del XX secolo.

Dal 1995, sentendo ancora forte il legame con le proprie origini, Sambuchi decide di dedicarsi in prima persona al rilancio della piccola azienda agricola di famiglia, convertendola alla produzione biologica e orientandola verso vino, miele e olio. Nei primi anni Duemila rientra definitivamente a Città di Castello.

Ben presto la produzione di olio extravergine prende il sopravvento sulle altre coltivazioni. L’azienda Le Pietraie viene selezionata come capofila per la salvaguardia delle varietà autoctone dell’Alta Valle del Tevere — Gentile d’Anghiari e Borgiona — nell’ambito del progetto TIBORG, in collaborazione con 3A-PTA, CNR e IBBR. L’olio extravergine DOP prodotto ottiene riconoscimenti in numerosi concorsi nazionali e internazionali ed è regolarmente premiato da Slow Food con la Chiocciola d’Oro, massimo riconoscimento del settore.

Grandi soddisfazioni, ma anche una consapevolezza crescente: l’impegno richiesto sottrae energia e tempo al lavoro artistico. Come nel 1973, quando scelse di partire per Milano e dedicarsi alla pittura, Sambuchi compie una scelta netta: cede l’azienda e torna a tempo pieno all’arte.

Nel 2019 partecipa alla Biennale di Città di Castello (23 marzo – 6 aprile), ottenendo il 1° Premio con il murale Via dell’Orso angolo Via Broletto, olio su tela cm 150×120. Nel 2024 allestisce una mostra a Palazzo del Podestà, Città di Castello (6–22 aprile), con presentazione di Lorenzo Fiorucci, Michele Botteghi e Luca Secondi.

Ora nel 2026, questa mostra “Antologica” alla Rocca Paolina di Perugia — con patrocini istituzionali — consacra il pieno ritorno sulla scena artistica: un percorso che attraversa quarant’anni di pittura, dal realismo urbano degli anni Ottanta fino alla visione partecipativa della maturità contemporanea.