Macerie al Centro Leoncavallo — Olio su tela, 1989
Tra le macerie dello sgombero, i muri imbiancati restano coperti di graffiti colorati: voci, slogan, nomi — l’ultimo grido di un luogo spezzato. Sambuchi fissa con fredda lucidità la scena del dopo, trasformando la distruzione in memoria collettiva e atto di denuncia civile.



